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UNEP: l'atlante dei cambiamenti ambientali
IntroduzioneL'incarico principale del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP, United Nations Environment Programme) è quello di monitorare la situazione ambientale del globo per garantire che i problemi ambientali emergenti di ampia rilevanza internazionale ricevano la giusta e adeguata considerazione da parte dei governi.Una pubblicazione dell'UNEP, One Planet, Many People; Atlas of Our Changing Environment (Un pianeta, tante persone: atlante dei cambiamenti ambientali) è stata distribuita nel corso delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Ambiente del giugno 2005 ed è stata aggiornata regolarmente fin da allora con immagini satellitari delle aree ambientali più sensibili a livello mondiale. In seguito, l'UNEP ha reso disponibili su Internet le foto e i testi dell'atlante all'indirizzo www.na.unep.net. L'atlante ha avuto un enorme successo nel permettere di identificare, comprendere e intraprendere azioni riguardanti i problemi ambientali del globo. A causa del lento sviluppo di alcune problematiche, quali la scarsità delle risorse idriche, la riduzione delle foreste, il degrado degli ecosistemi, la perdita della biodiversità, le specie invasive e il cambiamento climatico, è spesso molto difficile per quanti hanno compiti decisionali e per l'opinione pubblica riuscire a visualizzare e comprendere tanto i cambiamenti positivi quanto quelli negativi legati all'ambiente e alla base di risorse naturali. Utilizzando le foto, organizzate in sequenza cronologica, delle aree sensibili di maggior rilievo negli ultimi trent'anni (immagini satellitari scattate dai veicoli spaziali della NASA e distribuiti dall'US Geological Survey), le prove visive di questi cambiamenti diventano ora chiari e subito disponibili. L'atlante ha riscontrato un successo immediato ed è divenuto la pubblicazione UNEP più venduta e proficua di tutti i tempi. Ha ricevuto un'attenzione senza precedenti a livello mondiale ed è stata insignita di numerosi importanti riconoscimenti, che mostrano come le immagini riescano a trasmettere con successo le informazioni ambientali globali di maggiore importanza. Grazie alla pionieristica collaborazione dell'UNEP con Google, questo archivio è ora disponibile a un pubblico globale di oltre 200 milioni di persone. Il sito web di Google Earth , inaugurato il 13 settembre 2006 e relativo al browser virtuale 3D del pianeta, consente agli utenti di avanzare con lo zoom su qualsiasi località della rappresentazione tridimensionale e a colori del pianeta basata su immagini satellitari. Sovrapponendovi le foto dell'atlante dell'UNEP, un vasto numero di utenti può visualizzare le immagini che illustrano alcune delle aree nel mondo più in difficoltà degli ultimi trent'anni, nonché osservare e capire i cambiamenti ambientali in atto tra le risorse naturali in un modo che li rende comprensibili ed eloquenti, consentendo così a quanti hanno compiti decisionali di intraprendere azioni costruttive sui fattori responsabili.
Realizzazione del nostro KML
Nel 2004, il mare di Aral si era ridotto a un quarto delle dimensioni originali a causa della deviazione delle sua acque verso le coltivazioni di cotone. Ingrandisci immagine Ci siamo serviti di una combinazione dei file KML per sviluppare un sistema che consente ai nostri utenti di visualizzare le 120 località del nostro atlante e le informazioni generali di ricerca relative a ciascun sito. Offriamo quindi un livello secondario dei file KML che permette la sovrapposizione delle immagini sul livello di base di Google Earth per visualizzare i cambiamenti ambientali descritti. Ciascuna delle località nel KML contiene un link al nostro sito web, generato dinamicamente a partire da un database. Sul nostro sito web è possibile ottenere maggiori informazioni su ogni località, visualizzarne le foto e scaricare le immagini in formati ad alta o bassa risoluzione. Per generare lo script KML master per il livello principale abbiamo sviluppato uno script in PHP che interagisce con un database MySQL. Abbiamo realizzato un sistema basato su Intranet che permette ai nostri scienziati di sviluppare e salvare nel database MySQL il contenuto dell'atlante attraverso un browser basato sul Web. Attraverso il software Google Earth Pro creiamo i singoli file KML associati a ciascuna località per sovrapporre le immagini alle immagini di base fornite da Google Earth. Il progetto iniziale dell'atlante UNEP si serviva di Google Maps e Google Earth ed era basato sul nostro database di aree sensibili. Il sito web di Google Maps viene generato dinamicamente a partire dal nostro database MySQL. All'inizio, generavamo il sistema di Google Maps con JavaScript, ma di recente lo abbiamo aggiornato affinché utilizzi il codice KML dal database. Il sistema basato su PHP e MySQL è ora in grado di inserire direttamente i dati KML nei client di Google Earth e Google Maps, divenendo un sistema migliore e più integrato. Per circa cinque mesi, lo sviluppo della versione iniziale è stato curato da quattro persone, che tuttavia non si dedicavano esclusivamente a questo progetto. Dal momento del lancio, una persona svolge part-time il lavoro effettivo con Google Earth, mentre altri si occupano dei contenuti da inserirvi, delle pubblicazioni editoriali e del nostro sito web.
Presentazione, pubblicizzazione e impatto
Rondonia, Brasile: la foresta Amazzonica prima e dopo le operazioni di lavorazione forestale. Ingrandisci immagine Google Earth ha lanciato il livello UNEP: Atlante del nostro ambiente che cambia il 13 settembre 2006 all'interno del "Contenuto in primo piano" ed è già divenuto il più popolare dei contenuti di Google Earth. Il 10 aprile 2007 Google Earth ha lanciato la nuova documentazione UNEP per 120 punti ambientali sensibili, creando un nuovo livello denominato "Consapevolezza globale" volto a catturare l'attenzione pubblica sulle problematiche ambientali. L'UNEP ha rilasciato un comunicato stampa internazionale che è stato pubblicizzato sul blog di Google Earth. Di recente ci siamo aggiudicati il primo posto nel concorso per la visualizzazione tridimensionale digitale della Terra, l'"International Digital Earth 3D Visualization Grand Challenge", e il nostro progetto è stato accolto nel quinto simposio internazionale sulla Terra in digitale svoltosi dal 5 al 9 giugno 2007 a San Francisco. Abbiamo presentato l'atlante in occasione di molte conferenze, tra cui l'incontro del consiglio direttivo dell'UNEP tenutosi nel febbraio del 2007, suscitando molto interesse tra i funzionari ambientali anziani provenienti da ogni parte del mondo. Il nostro atlante, che sottolinea e illustra i problemi ambientali a livello globale, ha raggiunto milioni di utenti di Internet in tutto il mondo; ha sensibilizzato l'opinione pubblica e aiutato quanti hanno compiti decisionali a compiere scelte informate in materia ambientale. Quale azione pionieristica, ha suscitato una curiosità concreta tra i media e ha aumentato la visibilità dell'UNEP sul piano internazionale. L'atlante ha inoltre contribuito ad aumentare il traffico sul nostro sito web e ha ispirato altre organizzazioni internazionali a valutare una simile tipologia di collaborazione. La nostra collaborazione con Google è stata un'esperienza vantaggiosa per entrambe le parti. Il processo di sviluppo del materiale da parte del team dell'UNEP è stato un rigoroso processo basato su tentativi che ha permesso a tutti i membri del team di affinare le proprie competenze tecniche. Il successo di questa collaborazione ha ispirato molti progetti basati sul Web (come il CD Multimedia Interactive e la campagna Billion Tree) ancora in fase di sviluppo.
AutoriAshbindu Singh, Coordinatore regionale, divisione UNEP di valutazione e allarme preventivo, Nord AmericaMichelle L. Anthony, ingegnere informatico, Space Applications International Corporation Bruce Pengra, geografo ed esperto di telerilevamento, Space Applications International Corporation
Contattiwww.na.unep.netAshbindu Singh as@rona.unep.org Michelle L. Anthony anthony@usgs.gov |
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