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Spianamento degli Appalachi
Dopo anni di lavoro per sensibilizzare l'opinione pubblica al problema dello spianamento delle montagne, è incredibile vedere come la collaborazione tra Google Earth e Appalachian Voices abbia consentito di denunciare l'impatto di tale fenomeno mostrandone le immagini.
- Woody Harrelson, attore e ambientalista
Le conseguenze più catastrofiche e durature del carbone derivano dall'estrazione tramite distruzione delle cime montuose. Se gli americani potessero vedere ciò che ho visto io dal cielo e da terra durante i miei numerosi viaggi nei bacini carboniferi del Kentucky e West Virginia, ovvero montagne spianate, comunità devastate, economia distrutta e vite rovinate, nel Paese ci sarebbe una rivoluzione.
Ora potete visitare tali luoghi di estrazione di carbone senza nemmeno dover uscire da casa. Ogni candidato presidenziale e ciascun americano dovrebbe dedicare alcuni secondi a visitare un nuovo, geniale sito web ilovemountains.org/myconnection, che propone un tour dei devastati paesaggi appalachiani.
In questo sito innovativo potrete inserire il vostro codice postale e conoscere in che misura siete collegati personalmente al grande crimine dello spianamento delle montagne. Utilizzando il sito tutti gli americani, dal Maine alla California, possono vedere queste montagne e le comunità sacrificate per fornire corrente alle loro case.
Ciò che emerge è il volto umano del problema, in quanto vengono messe in risalto le storie delle famiglie che vivono all'ombra delle miniere.
Il nuovo sito web denuncia finalmente questa vergogna nazionale, perché tutti gli americani ne siano testimoni.
- Robert F. Kennedy, Jr. da The Huffington Post
Introduzione
Estrazione del carbone tramite spianamento delle montagne vicino McRoberts, Kentucky.
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L'estrazione del carbone tramite spianamento delle montagne sta mutando il paesaggio americano ad un ritmo difficilmente percepibile se non si osserva il fenomeno dall'alto. Chiunque abbia avuto la possibilità di sorvolare la parte meridionale del West Virginia o la zona orientale del Kentucky non potrà più scordare la vista dell’enorme portata della distruzione: lo sguardo riesce a cogliere solo una serie ininterrotta di montagne fatte esplodere e ridotte in valli.
Il problema dello spianamento delle montagne ha tuttavia effetti che vanno ben oltre montagne e corsi d'acqua: minaccia infatti di rimpiazzare e distruggere una cultura distintamente americana che vive sugli Appalachi da generazioni. Gli abitanti degli Appalachi al lavoro per salvare le proprie comunità hanno a lungo sognato i modi per portare i giornalisti, i responsabili delle decisioni e migliaia di altri americani a sorvolare i bacini carboniferi dei monti Appalachi, affinché vedessero di persona il grado di distruzione in corso; quindi, di far visitare loro le proprie comunità e ascoltare le storie delle persone che soffrono le conseguenze di quella che alcuni hanno chiamato "energia a basso costo".
Ora, grazie a Google Earth, un'approssimazione abbastanza fedele di quel tour è disponibile a chiunque abbia un computer e una connessione a Internet ad alta velocità, ampliando così la cerchia dei destinatari a milioni di persone. Come ha affermato Mary Anne Hitt, Direttore esecutivo di Appalachian Voices:
"Google Earth ha trasformato il modo in cui trattiamo questo problema, poiché non solo consente a milioni di persone nel mondo di vedere ed esplorare l'impatto del fenomeno sulla nostra regione, ma fa sì che anche la stessa gente degli Appalachi veda cosa sta accadendo sulle montagne che sovrastano le loro case e le loro comunità".
Il livello Abbattimento delle cime dei monti Appalachi è stato realizzato da Appalachian Voices come elemento centrale di iLoveMountains.org, un centro risorse e di raccolta di azioni online lanciato nel settembre del 2006. Tramite iLoveMountains.org, sette organizzazioni territoriali degli Appalachi stanno utilizzando la tecnologia più all'avanguardia per far conoscere la devastazione delle proprie montagne e comunità e per creare un movimento nazionale finalizzato a far cessare tale pratica.
Oltre ad Appalachian Voices, altri partner di iLoveMountains.org sono Coal River Mountain Watch, Keeper of the Mountains Foundation, Kentuckians For The Commonwealth, Ohio Valley Environmental Coalition, Save Our Cumberland Mountains e Southern Appalachian Mountain Stewards.
I nostri obiettivi
Man mano che acquisiamo maggiore esperienza nell'utilizzo della piattaforma di Google Earth, i nostri obiettivi per il livello Abbattimento delle cime dei monti Appalachi diventano sempre più ambiziosi. Quando abbiamo lanciato iLoveMountains.org, volevamo togliere il manto di segretezza che per decenni ha celato la questione dello spianamento delle montagne, non solo agli americani, ma anche alle comunità che vivono immediatamente sotto i siti minerari.
All'inizio, i nostri obiettivi erano quelli di:
- Rendere nota la massiccia portata di rovina causata dall'estrazione di carbone tramite spianamento delle montagne, collegando al contempo gli utenti alle comunità colpite e alle tragedie umane causate da tale distruzione.
- Collegare gli utenti sul Web, dove avrebbero potuto apprendere del fenomeno dello spianamento delle montagne, degli sforzi compiuti per porvi fine e, soprattutto, delle azioni da intraprendere per sostenere tale impegno.
- Fornire una piattaforma volta a creare e riunire una rete di sostenitori con cui instaurare una collaborazione a lungo termine finalizzata alla cessazione del fenomeno.
- Sviluppare una risorsa in grado di istruire e aggiornare con regolarità i responsabili delle decisioni, i media, i blogger e altri americani relativamente al problema dello spianamento delle montagne.
Fin dal lancio del livello Abbattimento delle cime dei monti Appalachi in Google Earth, e a seguito del successo riscontrato nel sottoporre questo problema all'attenzione del pubblico nazionale e internazionale, abbiamo sviluppato ulteriori obiettivi che sono attualmente in fase di realizzazione. Tra questi:
- Creare un'interfaccia semplice e intuitiva che mostri agli americani il rapporto che intercorre tra loro e il fenomeno dello spianamento delle montagne attraverso gli interruttori della luce.
- Utilizzare le nuove funzionalità flash di Google Earth per creare un livello da pubblicare su YouTube, "America's Most Endangered Mountains" ("Le montagne più in pericolo d'America"), che mostri, in un modo che solo un canale di grande impatto quale il video può fare, non solo ciò che è stato distrutto ma anche la bellezza e il valore delle montagne, delle foreste e delle comunità degli Appalachi che possono ancora essere salvate.
- Progettare un livello che mostri in che modo le fonti energetiche alternative al carbone estratto dalle vette delle montagne possono soddisfare facilmente le esigenze energetiche americane.
Realizzazione del nostro KML
Il nostro KML è stato finora realizzato in due fasi distinte. Il file KML iniziale era composto da una mappa a quattro livelli che si collegava a varie altre risorse KML, accessibili attraverso i fumetti di descrizione.
Mud River, West Virginia,
prima dell'estrazione di carbone tramite spianamento della montagna.
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Il livello iniziale Abbattimento delle cime dei monti Appalachi, attualmente disponibile nella cartella Consapevolezza globale di Google Earth, comprendeva:
- Una guida dell'utente che fungeva da insieme di linee guida relative all'utilizzo delle tante risorse sul fenomeno di spianamento delle montagne fornite nel KML.
- Un tour ad alta risoluzione di un sito interessato dal fenomeno.
- La posizione di 22 montagne e comunità colpite dal problema dello spianamento delle montagne. I fumetti descrittivi di questo livello riportano una breve ma affascinante storia sulla montagna e contengono i link a iLoveMountains.org, un sito web su cui è possibile guardare i video pubblicati su YouTube, guardare le foto inserite su Flickr e leggere le storie sulla montagna. Il sito contiene inoltre link per la visualizzazione della posizione di circa 500 altre montagne spianate da operazioni di distruzione delle vette.
- Sovrapposizioni "prima/dopo". Utilizzando Google Earth per sovrapporre le foto aeree relative a diversi momenti di tempo, abbiamo potuto realizzare viste ad alta risoluzione sullo stato precedente e successivo delle 22 montagne prese in esame. Le immagini aeree recenti sono state create a partire da ortofoto digitali (DOQ) di proprietà dello stato americano, mentre le immagini meno recenti sono state fornite dal programma USGS National High Altitude Photography (NHAP).
Mud River, West Virginia,
dopo l'estrazione di carbone tramite spianamento della montagna.
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Poiché eravamo riusciti a generare il codice KML iniziale utilizzando semplicemente il software ARC2Earth installato sul nostro sistema GIS e a compilare tutte le risorse in un KML utilizzando Google Earth Pro, abbiamo potuto iniziare questo progetto senza disporre di alcuna particolare competenza nella programmazione in KML. Per preparare il file definitivo incluso nel livello Consapevolezza globale e creare un prodotto finale di qualità è stato necessario apprendere il linguaggio KML.
La seconda fase, avviata nel novembre 2007, collega gli utenti a un sito web interattivo e a un database MySQL che genera un KML specifico in cui viene illustrato il rapporto che sussiste tra l'utente e il fenomeno di spianamento delle montagne partendo da un codice postale o da un'altro dato fornito dall'utente stesso.
La realizzazione della seconda fase, che consisteva nel mostrare alle persone la loro connessione al fenomeno attraverso il codice postale, è stata da un punto di vista tecnico molto più complessa della prima. L'obiettivo era quello di creare un legame più personale tra gli utenti e le montagne e le comunità prese in esame, utilizzando i dati degli utenti stessi (ad esempio, il codice postale) per generare in modo veloce e diretto un file KML che mostrasse i particolari di tale correlazione: dalle miniere, causa del fenomeno di spianamento delle montagne, proviene il carbone che alimenta le centrali elettriche che forniscono energia alla rete elettrica dell'utente.
Attraverso lo strumento "My Connection", i visitatori vengono collegati a una pagina web interattiva in PHP in cui è presente un modulo: digitando il proprio codice postale in tale modulo, viene creata un'interrogazione al database MySQL che identifica il fornitore di energia di quella zona, la centrale elettrica a carbone gestita da tale struttura e i siti minerari effettivi che hanno rifornito di carbone quelle centrali negli ultimi cinque anni. I risultati vengono restituiti sotto forma di mash-up bidimensionali di Google Maps con un link a un file KML che contiene le stesse informazioni per Google Earth. Il sito offre una descrizione sia grafica che visiva del legame tra l'utente e il problema dello spianamento delle montagne, nonché un descrizione narrativa di una comunità interessata dalle operazioni di spianamento associate alla connessione con l'utente.
Immetti il tuo codice postale per ottenere un
file di Google Earth che mostra la tua correlazione con il fenomeno.
Mentre il mash-up di Google Maps traccia linee colorate che mostrano i collegamenti di un utente alle centrali elettriche e all'estrazione tramite spianamento, le caratteristiche tridimensionali del KML hanno permesso una presentazione di maggior effetto. Non solo Google Earth rende nota la distruzione provocata dalla pratica di spianamento delle montagne in modo molto più efficiente grazie alle proprie caratteristiche 3D, ma l'utilizzo degli archi in Google Earth per connettere gli utenti alle centrali elettriche e ai siti minerari rende molto più semplice osservare e comprendere la complessa rete di collegamenti rispetto a un ambiente 2D.
Il database MySQL che collega i codici postali ai siti minerari è stato creato a partire da quattro set di dati distinti, tra cui:
- Un set di dati fornito dal Mine Safety and Health Administration, l'amministrazione degli Stati Uniti per la salute e la sicurezza nelle miniere, che fornisce informazioni dettagliate e la collocazione geografica dei siti minerari.
- Un set di dati fornito dall'Energy Information Administration, l'amministrazione degli Stati Uniti per le informazioni energetiche, che registra ogni mese l'acquisto di carbone da parte di ciascuna centrale elettrica statunitense.
- I dati forniti dall' Environmental Protection Agency, l'agenzia statunitense per la protezione ambientale, che offre informazioni dettagliate e la collocazione geografica di tutte le centrali elettriche degli Stati Uniti.
- Un set di dati acquistato da Intelimap Inc., che associa ciascun codice postale statunitense a uno o più fornitori di servizi elettrici.
Il codice per generare gli archi che mostrano la connessione dei visitatori con il fenomeno è stato scritto e fornito da Sean Askay di Google Earth per il Sociale.
Un numero elevatissimo di membri dello staff, tirocinanti, collaboratori e volontari appartenenti a numerose organizzazioni hanno contribuito a diversi aspetti di questo progetto, tra cui il rilevamento delle montagne coinvolte, la raccolta di foto, video e storie sulle montagne prese in esame e la realizzazione di sovrapposizioni che mostrassero lo stato delle montagne prima e dopo le operazioni di estrazione.
La creazione delle interfacce KML basate su Web per il progetto sono frutto del lavoro di tre membri dello staff di Appalachian Voices.
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Mush-up di Google Maps per "My Connection". Il link al file KML di Google Earth si trova nell'angolo inferiore sinistro.
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Vista di Google Earth nel sito Web "My Connection".
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Presentazione, pubblicizzazione e impatto
L'utilizzo di Google Earth ha trasformato il modo in cui ci approcciamo al nostro lavoro e ha portato un pubblico molto più ampio a interessarsi del problema dello spianamento delle montagne. Il sito ha ricevuto l'attenzione dei principali media statunitensi ed è stato apprezzato per il taglio innovativo. Le immagini e i video presenti nei nostri livelli KML sono stati presentati a numerosissimi spettatori di diverso tipo, dai piccoli gruppi parrocchiali agli incontri del Rotary Club, fino ai partecipanti a conferenze e relazioni d'apertura in occasione di eventi di argomento ambientale.
Immagine del processo di spianamento della montagna tramite detonazione;
chiaramente visibili i fori provocati dalla dinamite.
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I video su YouTube provenienti dal nostro sito, tra cui ci sono i video del nostro KML, sono stati guardati da più di 100.000 persone finora. Tra i personaggi famosi e con responsabilità decisionali che hanno parlato di iLoveMountains.org ci sono Leonardo Di Caprio, Robert F. Kennedy, Jr., Woody Harrelson, Sheryl Crow, Kathy Mattea, il membro del Congresso Frank Pallone e Michael Moore.
Uno dei più importanti successi del sito è stata la capacità di attrarre e avvicinare un rete sempre più estesa di persone che stanno divenendo partner attivi e fedeli nella nostra opera. Oltre 25.000 persone si sono registrate al sito e sono entrate a far parte della nostra rete di sostenitori, e questo numero cresce ogni giorno di più. Il sito viene inoltre consultato assiduamente dai residenti dei bacini carboniferi, che osservano così l'attività mineraria in atto attorno alle proprie case.
Abbiamo pubblicizzato il lancio e gli aggiornamenti del nostro KML attraverso un'ampia gamma di mezzi, tra cui comunicati stampa e conferenze stampa a Washington DC, messaggi email a migliaia di sostenitori e banner sui blog più noti e sulle riviste online.
Lanciare il progetto su Google Earth e partecipare al programma Consapevolezza globale di Google ha aumentato enormemente la visibilità del problema dello spianamento delle montagne. Nei dieci giorni successivi alla pubblicazione del KML Abbattimento delle cime dei monti Appalachi in Google Earth, più di 13.000 persone provenienti da ogni stato americano e da più di trenta Paesi nel mondo hanno firmato la nostra petizione online per cessare lo scarico nei corsi d'acqua dei rifiuti minerari derivanti dalle operazioni di spianamento delle montagne. Questo nostro impegno non ha solo prodotto una maggiore attenzione al problema da parte dei media a livello regionale e nazionale (con storie pubblicate su centinaia di testate nazionali), ma ha permesso di aumentare notevolmente il traffico su iLoveMountains.org e il numero di persone che abbracciano la nostra causa.
Altrettanto importante è il fatto che la partecipazione al progetto da parte di una mezza dozzina di organizzazioni territoriali degli Appalachi, per nulla competenti a livello tecnologico, ha creato una nuova e più salda cornice di collaborazione tra organizzazioni locali e regionali a livello nazionale. Lavoriamo già insieme per realizzare nuovi progetti da lanciare sulla piattaforma di Google Earth, e la nostra capacità di condividere tra noi informazioni e risorse è cresciuta incredibilmente.
Prima di imbarcarci in questo progetto, non apprezzavamo appieno il potenziale che risiedeva in Google Earth per la creazione di una rete volta all'organizzazione e alla condivisione delle informazioni a livello geografico in ogni aspetto del nostro lavoro. Ora analizziamo tutti i nuovi progetti filtrandoli attraverso Google Earth e Google Maps e stiamo continuando a sviluppare nuovi modi per utilizzare tale tecnologia per poter narrare la storia dello spianamento delle montagne, per catturare l'attenzione pubblica e per riuscire a mobilitare ed espandere la nostra schiera di sostenitori.
Tra gli articoli recenti riguardanti il sito web ilovemountains.org (in lingua inglese):
- The Wall Street Journal, "Activists Start Googling" ("Gli attivisti iniziano a googlare"), Kevin J. Delaney, 15 novembre 2007.
- Dot Earth: The New York Times Science Blog, "Connecting the Energy Dots" ("Unire i punti dell'energia"), Andrew C. Revkin, 16 novembre 2007.
- Robert F. Kennedy, Jr. in The Huffington Post, "Coal's True Cost" ("Il costo reale del carbone"), 29 novembre 2007.
- Winston-Salem Journal, "Site shows effects of mining" ("Il sito che mostra gli effetti dell'estrazione mineraria"), Monte Mitchell, 30 novembre 2007.
- Contribute Magazine, "The Whole World is Watching" ("Tutto il mondo sta guardando"), Patricia Youngquist, settembre-ottobre 2007.
- Sierra Magazine, "Eyes In the Sky and On Your Desktop" ("Occhi al cielo e sul desktop"), Gregory Dicum, settembre-ottobre 2007.
- CNET, "Do-gooders Doing Google Earth" ("I paladini che utilizzano Google Earth"), Stefanie Olsen, 7 giugno 2007
- Associated Press, "Eco Groups Use Online Maps in Mine Fight" ("I gruppi ambientalisti utilizzano le mappe in linea per la lotta alle miniere"), Samira Jafari, 4 novembre 2006.
Consigli e suggerimenti
Decine di persone ci hanno riferito di voler sviluppare progetti su Google Earth e il nostro principale suggerimento è stato:
- È più semplice di quel che pensiate. Non crediate di dover affidare il lavoro a costosi consulenti per sviluppare un progetto. Prendetevi un po' di tempo per imparare qualche nozione sullo sviluppo in KML e sarete sorpresi di ciò che sarete in grado di realizzare da soli.
- Il vostro progetto in KML di Google Earth può essere sofisticato e ricco proprio come lo immaginate. Potete iniziare con un disegno semplice, quindi rifinirlo in modo iterativo e migliorarlo progressivamente, aggiungendo elementi sempre più sofisticati man mano che acquisite dimestichezza.
- È più potente di quel che crediate. I mash-up di Google Earth e Google Maps con l'utilizzo del codice KML costituiscono una piattaforma assolutamente flessibile e in costante miglioramento. Potete essere molto creativi riguardo alle informazioni da fornire e al modo in cui renderle disponibili.
Link
http://www.ilovemountains.org/memorial/
http://www.ilovemountains.org/memorial_tutorial
http://www.ilovemountains.org/multimedia/#ge
http://www.ilovemountains.org/myconnection
http://www.thepetitionsite.com/takeaction/679588629
Autori
Mary Anne Hitt, Direttore esecutivo
Matthew Wasson, Dottore di ricerca, Direttore per la conservazione, Appalachian Voices
Contatti
Mary Anne Hitt, Direttore esecutivo
Email: mahitt@appvoices.org
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